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giovedì 11 maggio 2017

[Recensione] REQUIEM - Geir Tangen

Buongiorno amici,
oggi vi presento un Thriller che mi ha veramente conquistata. Sto parlando di REQUIEM, esordio di Geir Tangen, bravissimo crime blogger norvegese.


Genere: Thriller
Casa editrice: Giunti
Data di Uscita: 29 Marzo 2017
Prezzo: € 18.00 - Ebook € 9.99

Sinossi: Nella ventosa cittadina di Haugesund, sui fiordi norvegesi, il giornalista Viljar Ravn Gudmundsson dovrebbe godersi il meritato successo. Solo qualche anno prima infatti, un suo celebre articolo ha scoperchiato uno degli scandali più subdoli della politica nazionale. Uno scoop che lo ha reso in breve tempo una star del giornalismo e gli ha aperto prestigiose opportunità professionali.

Eppure Viljar siede ancora alla stessa scrivania del quotidiano locale ma, a differenza di prima, non ha l’aria di passarsela bene per niente: fa fatica a scrivere persino di cronaca, soffre di continui attacchi di panico e subisce quotidianamente un pesante mobbing dal caporedattore.

Finché una mattina, nella sua casella di posta, appare una mail piuttosto sinistra: un misterioso mittente annuncia al giornalista che l’indomani una donna verrà uccisa.

O meglio: giustiziata; profezia che si verifica esattamente secondo le parole scritte nel messaggio. E non è che l’inizio, come Viljar e la giovane poliziotta Lotte Skeisvoll capiranno a proprie spese.

Ma perché il killer ha scelto proprio lui come interlocutore? E che cosa hanno in comune le persone che nella diabolica mente dell’assassino meritano una fine tanto atroce?

“Sono soddisfatto. 
Ogni sequenza procede come previsto: 
la composizione musicale 
ha cominciato a prendere forma. 
Mi godo la sensazione. 
Non nell’uccidere, 
quella è solo una necessità, 
ma nel creare... ”



Avevo sentito spesso parlare della bravura dei thrilleristi norvegesi però ammetto che questo è il primo che leggo e ne sono rimasta totalmente coinvolta!
Iniziamo con il parlare dell'ambientazione, così fredda e affascinante da essere naturalmente la base perfetta per il genere. Il tranquillo villaggio di Haugesund, sulla costa occidentale della Norvegia e paese d'origine dell'autore, viene sconvolto dall'arrivo di un serial killer che opera in maniera alquanto bizzarra. La modalità dei crimini è sempre differente ma il modus operandi, la precisione nel cancellare tutte le prove e la scelta delle vittime (apparentemente non collegate tra loro), manda fin da subito Lotte Skeisvoll, ispettore capo della polizia, e tutta l'intera squadra investigativa in confusione. Particolare che complica in modo esponenziale i fatti è l'arrivo di una e-mail, sempre il giorno prima di un omicidio, al giornalista Viljar Ravn Gudmundsson, nome conosciuto da tutto il paese per aver inchiodato con un suo articolo il ministro dei Trasporti.

In un lampo brevissimo di nuda e cruda autoconsapevolezza mi vedo per quello che sono realmente. Il battito d'ali di un corvo. Devo credere in questo. Sono io  il capolavoro in sé. Una casualità lo ha reso possibile. Ho avuto una rivelazione. La possibilità di comporre il mio stesso Requiem.

Se la trama incuriosisce vi assicuro che il modo in cui l'autore la sviluppa è a dir poco affascinante. Grazie ad un crescendo di emozioni e colpi di scena, il lettore viene catturato dalla storia fin dalle primissime pagine. 
Lo stile dell'autore è pulito e scorrevole, la narrazione è fluida e precisa, ed il POV alternato fornisce tutti gli elementi necessari per arrivare alla soluzione del mistero (anche se la bravura di Geir Tangen sta proprio nel farvi arrivare alla fine senza aver capito niente ma facendovi pensare che effettivamente era tutto sotto i vostri occhi).

Ma se tutti gli ingrediendi sono dosati in modo perfetto, il punto di forza del romanzo è la caratterizzazione di tutti i parsonaggi. A partire da Viljar Ravn Gudmundsson, giornalista che vive una profonda crisi interiore a causa di un grandissimo segreto che lo logora dall'interno, passando a Lotte Skeisvoll, ispettore (o si dovrebbe dire ispettrice? :P ) dalle grandi capacità investigative ma talmente tanto maniaca del controllo da arrivare a sfiorare la psicosi, per terminare con lui, il Maestro, la mano che sta dietro a questi crimini effrati e che conosciamo grazie proprio al suo POV.

Non c'è, in sincerità, nulla che cambierei di questo romanzo. Ho amato ogni sua parte: dai momenti di introspezione psicologica dei protagonisti fino alla crudezza nella descrizione delle scene del crimine. Sono rimasta incollata alle pagine di questo thriller come stregata, incantata dalla bravura di questo autore che ha scritto un vero capolavoro. 
Una lettura che di certo gli amanti del genere non possono lasciarsi sfuggire!


1 commento:

  1. Ciao, ne ho parlato anch'io qui: https://lituopadania.wordpress.com/2017/05/18/maestro-requiem-geir-tangen/

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