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martedì 2 maggio 2017

[Recensione] MATRIMONIO DI CONVENIENZA - Felicia Kingsley


Buongiorno amici.
se amate i romance contemporanei ricchi di ironia allora non potere perdervi MATRIMONIO DI CONVENIENZA della bravissima Felicia Kingsley, un romance spumeggiante che sicuramnete vi conquisterà! ♥

Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Newton Compton
Data di Uscita: 13 Aprile 2017
Prezzo: € 10.00 - Ebook € 4.99

Sinossi: Jemma fa la truccatrice teatrale, vive in un seminterrato a Londra e colleziona insuccessi in amore. Un giorno però riceve una telefonata dal suo avvocato che potrebbe cambiarle la vita: la nonna Catriona, la stessa che ha diseredato sua madre per aver sposato un uomo qualunque e senza titolo nobiliare, ha lasciato a lei un’enorme ricchezza. Ma a una condizione: che sposi un uomo di nobili natali. Il caso vuole che l’avvocato di Jemma segua un cliente che non naviga proprio in acque tranquille: Ashford, il dodicesimo duca di Burlingham, è infatti al verde e rischia di perdere, insieme ai beni di famiglia, anche il titolo. Ashford è un duca, Jemma ha molti soldi. Ashford ha bisogno di liquidi, Jemma di un blasone… Ma cosa può avere in comune la figlia di una simpatica coppia hippy, che ama girare per casa nuda, con un compassato lord inglese? Apparentemente nulla… Il loro non sarà altro che un matrimonio di convenienza, un’unione di facciata per permettere a entrambi di ottenere ciò che vogliono. Ma Jemma non immagina cosa l’aspetta, una volta arrivata nella lussuosa residenza dei Burlingham: galateo, formalità, inviti, ricevimenti e un’odiosa suocera aristocratica. E a quel punto sarà guerra aperta…


Una commedia romantica, brillante e sensuale

«Adorabile, divertente, romantico e sensuale. IMPERDIBILE!»

«Una sola parola: ESILARANTE. Quanto mi sono divertita a leggere questo romanzo non potete immaginarlo. È fa-vo-lo-so!»

«Felicia Kingsley mi ha stregato, tenendomi incollata alla sua fantastica storia per una giornata intera.»

In questo romanzo troviamo due protagonisti che dire diversi è poco, loro sono proprio agli antipodi. 
Jemma, che doveva essere un maschietto e portare il nome Jimi in onore del grande Hendrix, nata da genitori hippy-vegani-nudisti, un mix che già a descriverlo così fa venir da ridere. Cresciuta quasi senza regole e spronata a vivere nella più totale libertà, è diventata una persona abbastanza equilibrata anche se totalmente senza freni e priva di filtri.
Ashford, dodicesimo duca di Burlingham, ha conosciuto solo l'amore delle tate che lo hanno cresciuto e le rigide regole dei collegi, educato ai dettami dell'alta società dove l'etichetta e l'apparenza sono tutto. Non poteva quindi venir fuori niente di più che un uomo rigido ed arrogante, che guarda tutto il mondo dall'alto della sua posizione.

Il loro primo incontro ha del comico, con lui che la scambia per la cameriera e lei che gli schiaffa davanti agli occhi il dito medio, ma il loro rapporto sarà  un continuo provocarsi ed insultarsi in modo tutt'altro che velato. Ashford non la considera minimamente all'altezza della situazione e non perde occasione per sbatterle in faccia la sua inadeguatezza, ma c'è da dire che Jemma veramente è esagerata e sopra le righe. Talmente tanto orgogliosa da non voler cedere neanche di un millimetro tanto da arrivare anche a mettersi in situazioni imbarazzanti. Fortuna vuole che la sua nuova amica
Cécile, con la sua sincerità e la totale mancanza di peli sulla lingua, le fa capire che il voler a tutti i costi vestire i panni dell'anticonformista non è propriamente da persone intelligenti in questi ambienti. Qui iniziamo a vedere un cambiamento in lei così grande da inglobare inaspettatamente anche il  rigido Ashfod, che non può fare altro che lasciarsi trasportare dall'uragano Jemma in un turbinio di emozioni.

I personaggi per molti aspetti ricordano Elizabeth Bennet e Mr. Darcy di Jane Austen, un accostamento credo fortemente voluto dall'autrice, con una caratterizzazione simile per quanto riguarda un orgoglio smodato per lei e una propenzione al pregiudizio innato per lui. Questo però è solo uno degli aspetti classici che ritroviamo nella trama, come buona regola del genere impone, ma nulla toglie al piacere della lettura. 
La forza di questo romanzo è lo stile pulito e brillante della Kingsley, la capacità di creare dei personaggi così ben caratterizzati e sfaccetti, una cascata di dialoghi fluidi ed ironici che travolgono il lettore e terminare condendo il tutto con un lieto fine dolce e romantico.

Il rapporto tra Jemma e Ashford inizia con un odio reciproco e con il tempo, con la conoscienza reciproca, i due iniziano ad apprezzarsi, a scoprire qualità dell'altro che prima non conoscevano ma che neanche volevano vedere. Mi è piaciuto tantissimo il crescendo della loro relazione, per niente forzato ma, al contrario, calibrato in modo da sottolineare la crescita della coppia di pari passo con quella personale dei protagonisti. È stato come sfregare due legnetti per accendere un fuoco: il processo è lungo e può sembrare snervante ma il risultato sarà senza dubbio eccitante ed appagante. Ecco, io mi sono sentita come un piccolo boy scout e nel momento che la fiamma è partita ed il fuoco è divampato tra di loro, tutta la tensione che durante la lettura non mi ero accorta che si stava accumulando nel mio stomaco si è sciolta improvvisamente in un piacevole languore. 

Ma parliamo un attimo dell'antagonista di questo romanzo, una figura che in realtà non è quasi mai realmente presente ma che l'autrice riesce ad infilare nella trama in continuazione, facendola diventare una presenza costante e destabilizzante, una minaccia sempre dietro l'angolo e pronta a colpire. In questo modo sono la paura ed il dubbio a diventare i veri "cattivi" della storia ed a tirare i fili a loro piacimento.

Ho molto amato Haw e Cécile, i migliori amici della coppia: lui playboy incallito e sfacciato, lei pungente e velenosa. Ogni volta che stavano nella stessa stanza non potevano evitare di avvicinarsi per prendersi di petto in modo diretto e cruento. Un quadretto questo che accompagna i nostri protagonisti in modo abituale. Non mi dispiacerebbe poter leggere di loro in un prossimo libro o magari anche in un piccolo spin-off. 
Ma per quanto tutti i personaggi secondari siano ben riusciti, come anche il maggiordomo Lance che giocherà un ruolo molto importante nello svolgimento della trama, è senza dubbio LADY DELPHINA la vera star, colei che ogni volta che fa il suo ingresso in scena è accompagnata dagli applausi del pubblico, che condisce il romanzo con quel pizzico di follia e quel tocco di assurdità da rendere tutto il piatto la portata più ambita della cena. 

I miei più siceri complimenti a Felicia Kingsley che ha creato un romanzo veramente delizioso, da leggre tutto d'un fiato e che al termine lascia una piacevole sensazione di sazietà emotiva.


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