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lunedì 8 maggio 2017

[Recensione] DOVE TUTTO È A METÀ - Giacomo Gensini e Federico Zampaglione

Care lettrici impertinenti,
il libro di cui vi parlo oggi è stato uno degli acquisti più azzeccati che ho fatto a Milano in occasione della fiera “Tempo di libri”, soprattutto perché ho avuto il piacere di conoscere i due autori, uno scrittore e un cantante, Giacomo Gensini e Federico Zampaglione (sì, proprio il frontman dei Tiromancino!). Quello che questi due ragazzi sono riusciti a creare in DOVE TUTTO È A METÀ, edito Mondadori, è un mix perfetto di musica e parole, un racconto intenso e reale, a cui fa da sfondo lo splendido panorama della città eterna.


Genere: Narrativa contemporanea
Casa editrice: Mondadori
Data di Uscita: 4 Aprile 2017 
Prezzo: € 15.30 - ebook € 8.99

Sinossi: Il Morrison Café è il tempio della scena musicale alternativa romana, e qui il giovedì sera suonano i Bangers, vent'anni e un rock "come un cielo sterminato e altissimo, bianco di nuvole trascinate via da un vento violento". Lodo è il cantante. Grande talento e un'assodata allergia al palcoscenico, occhi azzurri magnetici e un'energia irrequieta che attende di potersi sprigionare, se solo lui sapesse come farlo. Lodo è innamorato di Giulia, una delle sue coinquiline, a Roma per studiare recitazione e cercare di sfondare come attrice, una ragazza intensa e carismatica che con la sua sola presenza è in grado di mandarlo in tilt e azzerargli i pensieri. Libero Ferri è un cantautore pop che un tempo riempiva gli stadi, ma dopo un paio di dischi sbagliati non riesce a venir fuori da un terribile blocco creativo. Il successo gli ha assicurato il benessere e una villa dotata di una sala d'incisione super accessoriata, in cui trascorre giornate frustranti a caccia di un'ispirazione che pare svanita. Accanto a lui Luna, la sua bellissima moglie, affermata press agent, sicura di sé, che da anni lo sostiene, ma che Libero teme di perdere, come ha perso il successo e la fama. Una ragione in più per cercare di mettere a segno il Grande Ritorno. Lodo sente che il mondo è là fuori, pronto a essere conquistato, ma talvolta gli sembra impossibile persino provarci. Vorrebbe essere più simile a Giulia, che affronta la grande città con coraggio, nonostante una famiglia lontana e ostile. Libero dal canto suo teme che il meglio per lui sia passato, ha bisogno di tornare a credere in ciò che fa, di ritrovare il se stesso di una volta. Luna invece vorrebbe spingerlo a vivere guardando avanti, magari mettendo al mondo un figlio. Strade che parrebbero destinate a non incontrarsi mai, quelle di Lodo e Libero, ma quando invece si incrociano, ecco scoccare la scintilla in grado di rimettere tutto in gioco. Tra amori e tradimenti, concerti travolgenti, party lussuosi, incomprensioni e riconciliazioni, successi, fallimenti e colpi di scena, i protagonisti si troveranno a fare i conti con i propri punti di forza e le fragilità, e a compiere scelte che condizioneranno le vite di tutti. Coniugando talenti e temperamenti in una jam session inattesa e sorprendente, Federico Zampaglione e Giacomo Gensini danno vita a un romanzo fresco, generoso e pieno di ritmo, che racconta l'amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, disperatamente, come tutti, alla ricerca della felicità.




La storia che ci raccontano è quella di due generazioni messe a confronto, due mondi diversi ma che in comune hanno una sola grande passione: la musica!

Lodo è il giovane cantante dei Bangers, un gruppo rock fondato con i suoi amici Zed, Attila e Ciccio, 20 anni e tanti sogni, un talento eccezionale ma tanta paura del palcoscenico. Libero invece è un cantautore pop, è uno di quelli che riempie gli stadi, o almeno lo è stato fin quando un paio di dischi riusciti male non gli hanno fatto perdere fama e credibilità. Lodo e Libero si incontrano per caso, come per caso nasce la loro particolare amicizia, che però segnerà una svolta importante nelle loro vite. Accanto ai due personaggi  maschili troviamo due figure femminili di tutto rispetto: Luna e Giulia. Luna è la moglie di Libero, bellissima e dal cuore grande, una compagna amorevole, in grado di sostenerlo anche nei momenti più difficili, mentre Giulia è la coinquilina di Lodo, il suo amore proibito, anche lei giovane e sognatrice con l’obiettivo di diventare un’attrice affermata.
Le storie di questi personaggi si intrecceranno e scontreranno in una vicenda che parla della vita vera, di sentimenti autentici ma a volte dolorosi, di una passione sfrenata per la musica che non si può spiegare a parole, e poi ancora di amori e tradimenti, di lacrime e sorrisi, attraverso un viaggio che porterà i nostri protagonisti a riscoprire e reinventare se stessi perché il destino è incostante, è un vento impercettibile ma irresistibile e se ne frega dei sogni e dei desideri ma trascina via, ognuno in una direzione diversa. Tentare di controllarlo è difficile e impossibile, basta solo lasciarsi trasportare…”

Non ero sicura, quando ho cominciato a leggerlo, che mi sarebbe piaciuto davvero, visto che non è proprio il genere a cui sono abituata, è stata una sfida e il risultato è che non sono più riuscita a staccarmi fino alla fine!

Il libro di Giacomo e Federico è stato un susseguirsi di emozioni e sensazioni, vissute attraverso gli occhi di questi splendidi personaggi, ognuno con il suo carattere, le sue debolezze e i suoi sogni. Lodo è forse il personaggio che mi è piaciuto più di tutti, così imperfetto nella sua semplicità, dal carattere schivo e un po’ riservato, percepisce sulla sua pelle ogni turbamento e ogni sentimento. Nulla gli scivola addosso, vive in prima persona timori e paure, la sua ansia da palcoscenico e la sua timidezza nei confronti delle ragazza che ama, quello che prova glielo leggiamo in faccia, non sa mascherare le emozioni e tutto ciò contribuisce a renderlo vero e autentico. Ma la sua vera forza sta nel ricominciare sempre da capo, anche quando il fato decide per te, anche quando sembra che niente vada come avevi immaginato. Durante il libro l’ho visto sorridere poco, sempre tanto angosciato e accalorato per i risvolti della sua vita, quindi fino alla fine ho fatto il tifo per lui più di tutti perché speravo davvero nel suo lieto fine! Un po’ meno mi è piaciuto il personaggio di Libero, ma è il suo carattere che mi ha fatto spesso arrabbiare, il suo maledetto orgoglio e la sua superbia che gli hanno fatto sempre prendere la decisione sbagliata a discapito delle persone che invece volevano aiutarlo. Ad un certo punto ho anche pensato che se lo meritava proprio di cadere così in basso e solo sul finale l’ho un po’ rivalutato, quando finalmente è riuscito a mettere da parte il suo ego e guardare con il cuore.  Nemmeno Giulia mi è andata molto a genio, anche perché di lei conosciamo relativamente poco, i suoi sentimenti sono molto spesso ambigui e poco sentiti, appare all’improvviso e di solito porta solo scompiglio! Meno male che alla fine troviamo un riscatto anche per lei, altrimenti sarebbe stato, per me, il personaggio più odiato del libro!!! Infine c’è Luna, che ho adorato quasi quanto Lodo, una donna davvero straordinaria, forte e combattiva, sempre pronta a donare un sorriso e una parola di incoraggiamento anche quando avrebbe dovuto mollare tutto e pensare solo a se stessa. Il suo stoicismo nell’affrontare tutto a testa alta la rendono davvero una gran signora e un personaggio a cui è impossibile non affezionarsi! In questo bisogna fare i complimenti ai due autori, immagino non sia facile per due uomini descrive il carattere femminile senza scadere nei soliti cliché, eppure loro sono riusciti a dare spessore a  Luna e renderla davvero una donna con le palle!!
L’ultimo personaggio che non dobbiamo dimenticare di menzionare è la musica, che accompagna e scandisce ogni singolo momento della vita dei nostri protagonisti, che fluttua intorno alle loro vite ed è il cuore vero di tutto il romanzo!

DOVE TUTTO È A METÀ è stato davvero una bella sorpresa, una lettura interessante e coinvolgente con una scrittura fluida e armoniosa, nonostante sia stato scritto a quattro mani non c’è mai discontinuità o differenza nel racconto. Inoltre si percepisce  perfettamente la penna dello scrittore e le note del musicista che danno alla storia un tocco di originalità! 
Che dire impertinenti, se non che il romanzo di Giacomo e Federico merita davvero di essere divorato con iPod alla mano, cuffiette alle orecchie e una playlist da ascoltare, selezionata dagli autori, che troverete alla fine del libro!!!


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