Ultime recensioni

domenica 4 dicembre 2016

[Recensione] UN PRINCIPE DA (ODIARE) AMARE - Federica Leva e Anna Grieco

Sorry!!!

Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Selfpublishing
Data di Uscita: 17 giugno 2016
Pagine: 203
Prezzo: € 1.99 ebook – € 10.39 cartaceo

Sinossi: Lasciata dal fidanzato a poche settimane dal matrimonio, Kathryn parte ugualmente per quello che avrebbe dovuto essere il suo viaggio di nozze, in uno stato arabo. Pessima idea, visto che tutte quelle coppiette felici non fanno altro che ricordarle quello che ha perduto. Fino a quando non incontra il principe Hassan. Basta una sola occhiata per infiammarla di passione, ma lei non vuole cedere all'istinto, temendo di soffrire di nuovo. Peccato che Hassan non la pensi allo stesso modo e, incapace di resisterle, la fa rapire dai suoi uomini. A quel punto Kathryn non può fare altro che arrendersi. Sembrerebbe l'inizio di una bella favola d'amore, ma un giorno Kathryn fa una brutta scoperta e il suo mondo crolla. Di nuovo. Fugge in America, augurandosi di dimenticare, ma non le sarà possibile, perché aspetta un bambino. Il figlio di Hassan.



Hmmm... poche parole!! Il romanzo ‘Un principe da odiare amare’ di Federica Leva e Anna Grieco non mi è piaciuto. L’opinione che mi facevo mentre leggevo è ‘mi sembra di essere tornata indietro di vent’anni quando leggevo i primi romanzetti d’amore e di sesso senza curarmi della qualità’.
Il protagonista Hassam è amorfo. Il grande principe tutto mi è sembrato tranne che grande. Ossia, principe orientale, che prima fa rapire la donna di cui si innamora, poi si fa prendere per il naso dalla fidanzata storica ed infine, dopo nove anni, scopre di avere un figlio. Forse è colpa di tutti i romanzi sulle storie d’amore con principi arabi che sono sempre maschi alfa che neanche a letto perdono il loro ruolo di supremazia che mi hanno deviato ma ho bocciato il protagonista maschile subito. Debole, non adatto al ruolo che ricopre. Il suo comportamento con Adila poi non lo comprendo. Vuole sembrare un uomo con un cuore ma non si tira indietro se lei insiste per giocare al dottore e all’infermiera. Si lascia abbindolare dalle mille bugie della ragazza tra le quali anche quelle contro la donna che lui giura di amare da nove anni ormai. Almeno un po’ di sesto senso, no? Non è un uomo da ammirare, ecco.
La prima parte della storia è stata troppo rapida e più rapido dell’alta velocità è il cambio di atteggiamento di Kathryn verso Hassan nel prologo. Si domanda continuamente chi sia il vero Hassan anche se in realtà dalla storia si capisce che lei non lo conosce affatto, se non biblicamente, perché ha creduto alle parole della sua fidanzata senza chiedere delucidazioni. Insomma, mi sembra che ci siano forzature in più punti come a voler inserire delle scene perché il tipo di romanzo lo richiede ma che in realtà si potevano evitare, come la descrizione delle abilità amatorie di Hassam, ma che alla fine sono fine a se stesse perché non influenzano la trama del romanzo. Nello specifico, aggiungono solo la scena di sesso che mi aspetto di trovare in un romanzo rosa. Stop.
Si aggiunga poi il fatto che sembra di leggere un romanzo adolescenziale con i protagonisti che giocano la carta della gelosia fingendo di essere interessati ad altri; adulti che si comportano da ragazzini spinti dal testosterone in circolo. Insomma, se un romanzo non piace è inutile voler dire il perché. È un parere personale.

Ci saranno altre occasioni per leggere qualcosa di più piacevole delle autrici in questione. Aspetterò.

Nessun commento:

Posta un commento